Bloch MB.210

di redazione
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Il Bloch MB.210 segnò un passo avanti per l’aviazione francese rispetto alla precedente generazione di aerei da bombardamento che apparteneva ancora ad linea di aerei concepiti negli anni venti.

Il carrello retrattile e i motori più potenti consentivano al Bloch 210 prestazioni valide, oltre alla possibilità di trasportare un discreto carico bellico.

Il collaudo del prototipo, nel 1934, mise in evidenza le buone caratteristiche dell’aereo, che però alla scoppio della guerra risultava ormai nettamente superato, tanto che le autorità francesi lo ritirarono immediatamente dalla prima linea per destinarlo a scopi secondari, così che il suo impiego operativo risultò estremamente limitato.

Il Bloch MB.210 fu un bombardiere medio bimotore sviluppato dall’azienda aeronautica francese Société des Avions Marcel Bloch nella prima metà degli anni ’30. Primo aereo interamente metallico e con carrello retrattile ad entrare in servizio con l’Armée de l’Air, questo velivolo già obsoleto allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si ritrovò comunque a essere il principale bombardiere francese durante la Campagna di Francia del 1940.

Progetto e design

Le origini del MB.210 risalgono al 1932, quando l’Aéronautique Navale francese emise una specifica per un nuovo bombardiere-aerosilurante pesante. La Bloch rispose con un progetto, designato MB.210, per un monoplano ad ala bassa interamente metallico basato sul precedente MB.200, ma con un carrello fisso carenato. La Bloch rispose con un progetto, designato MB.210, per un monoplano ad ala bassa interamente metallico basato sul precedente MB.200, ma con un carrello fisso carenato.

Due prototipi furono ordinati e il primo, denominato MB.210-01 e motorizzato con due radiali Gnome-Rhône 14K da 800 CV, volò il 24 novembre 1934. Nonostante alcune modifiche, come l’ingrandimento della deriva e l’aggiunta di una torretta frontale, la Marina perse interesse per una versione idro dell’aereo e l’ordine fu cancellato.

L’Armée de l’Air invece, impressionata dai collaudi, ordinò 80 esemplari di una versione terrestre migliorata, il MB.210, caratterizzata dal carrello retrattile, una fusoliera allungata, motori potenziati e un armamento difensivo di tre torrette con mitragliatrici MAC 1934. Il primo MB.210 di serie volò il 12 dicembre 1935.

MB.211
Prototipo del MB.211 presentato al Salone di Parigi del 1934

Sviluppo

Le consegne ai reparti da bombardamento dell’Armée de l’Air iniziarono nel settembre 1936 ma furono presto funestate da una serie di incidenti, dovuti al surriscaldamento dei motori, all’inesperienza dei piloti con le eliche a passo variabile e a cedimenti strutturali. I MB.210 si guadagnarono la fama di “bare volanti” e l’intera flotta fu messa a terra per modifiche.

Dopo aver installato i più affidabili motori Gnome-Rhône 14N, l’aereo poté tornare in servizio e altri 100 esemplari furono ordinati, portando il totale a 238 nel settembre 1939, alla vigilia della guerra. A quella data, nonostante l’arrivo dei più moderni LeO 451, i Bloch equipaggiavano ancora 12 dei 33 Groupes de bombardement dell’Armée de l’Air.

Battesimo del fuoco

Con l’attacco tedesco del maggio 1940, i Bloch 210 furono subito intensamente impegnati in missioni diurne e notturne di bombardamento contro obiettivi oltre il Reno e basi nemiche in Belgio e Francia. Le perdite furono severe, ben 19 aerei su 38 in servizio in prima linea, a causa della velocità e della protezione inadeguate.

Con il precipitare della situazione, due gruppi superstiti ripiegarono in Nord Africa a metà maggio, mentre gli altri continuarono a combattere fino all’armistizio del 22 giugno, quando ancora 120 MB.210 restavano in zona libera e 20 in Africa. Molti finirono distrutti per rispettare le clausole dell’armistizio, mentre 37 furono catturati dai tedeschi nel novembre 1942.

Impiego operativo

I gruppi da bombardamento francesi che utilizzarono il Bloch MB.210 tra il 1936 e il 1940 furono:

  • GB I/11 e II/11, equipaggiati dal 1938 al marzo 1940
  • GB I/12 e II/12, equipaggiati dal 1937 al settembre 1939
  • GB I/19 e II/19, equipaggiati dal 1937 all’aprile 1940
  • GB I/21 e II/21, equipaggiati dal 1937 al giugno 1940
  • GB I/23 e II/23, equipaggiati dall’aprile 1938 al marzo 1940
  • GB II/31, equipaggiato dal 1938 al giugno 1940
  • GB I/51 e II/51, per breve tempo nel 1939

Questi reparti presero parte a tutte le principali operazioni della Campagna di Francia, subendo dure perdite ma distinguendosi per impegno e dedizione nonostante i limiti dei loro velivoli. Con la resa della Francia, i Bloch superstiti finirono per la maggior parte distrutti o catturati dal nemico.

Conclusioni

Il Bloch MB.210 fu sicuramente un aereo sfortunato: nato da un progetto per un aerosilurante, si ritrovò a essere, un po’ per caso, il principale bombardiere medio francese della Seconda Guerra Mondiale. Pur essendo un notevole passo avanti rispetto ai precedenti modelli, con la sua struttura interamente metallica e il carrello retrattile, scontava una progettazione affrettata e difetti di gioventù mai del tutto risolti.

Già obsoleto all’entrata in servizio, era troppo lento e vulnerabile per il compito che gli venne richiesto nel 1940 contro la micidiale caccia tedesca. Eppure questo aereo dalla linea classica ma non sgraziata si batté con onore, infliggendo perdite al nemico e ritardandone l’avanzata. Il fallimento della campagna aerea francese del 1940 non può essere imputato al MB.210 o ai suoi equipaggi, ma piuttosto alla scarsità di mezzi moderni e all’impreparazione generale.

Come molti altri velivoli schiacciati dall’evoluzione tecnologica della guerra, il Bloch 210 meriterebbe di essere ricordato non solo per i suoi limiti e le sue sfortune, ma anche per l’impegno di chi lo progettò, lo costruì e lo portò in volo in condizioni disperate, facendo del proprio meglio con quel che aveva. La sua storia, per quanto breve e amara, fa parte a pieno titolo dell’epopea della Armée de l’Air.

Principali varianti del Bloch 210

  • MB.210.01: primo prototipo, propulso da due motori Gnome-Rhone radiali da 800 cavalli
  • MB.210Bn.4: versione iniziale di produzione, i motori erano due Gnome-Rhone 14N-10 o 12N-11
  • MN.210Bn.5: versione prodotta dalla Hanriot con un membro aggiuntivo di equipaggio
  • MB.210H: versione idrovolante, propulsa da due Gnome-Rhone 14Kirs
  • MB.211.01: prototipo equipaggiato con due Hispano-Suiza 12Y in linea
  • MB.212: versione rimasta allo stadio di progetto
  • MB.218: versione rimasta allo stadio di progetto

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Francia
  • Modello: Bloch 210
  • Costruttore: SNCASO
  • Tipo:
  • Motore:

    2 Gnome-Rhone 14 N, radiali a 14 cilindri, raffreddati ad aria, da 950 HP ciascuno

  • Anno: 1935
  • Apertura alare m.: 22.80
  • Lunghezza m.: 18.82
  • Altezza m.: 6.70
  • Peso al decollo Kg.: 10.190
  • Velocità massima Km/h: 322 a 3.500 m.
  • Quota massima operativa m.: 9.900
  • Autonomia Km: 1.300 
  • Armamento difensivo:

    3 mitragliatrici

  • Equipaggio: 5
  • Bibliografia – Riferimenti:
     
    • Enzo Angelucci – Paolo Matricardi: Guida agli aeroplani di tutto il mondo: la Seconda Guerra Mondiale (Mondadori) ISBN: ‎ 978-8804313823.
    • Dassault Aviation
    • Passionair
     

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