Il VG-33 era un caccia leggero, costruito interamente in legno per evitare l’uso di materiali strategici ed abbassare i costi di produzione.
Pur essendo un aereo “economico”, il VG 33 dimostrò prestazioni di tutto rispetto; in particolare la velocità orizzontale era elevata e l’armamento sufficientemente pesante. L’andamento del conflitto impedì la produzione in grande serie e la dozzina di esemplari completati prima dell’armistizio non poterono naturalmente contribuire sensibilmente alle vicende belliche.
L’Arsenal VG 33 è un monoplano monomotore ad ala bassa, costruito interamente in legno, propulso da un motore Hispano Suiza raffreddato a liquido.
L’Arsenal VG-33 fu un aereo da caccia monomotore ad ala bassa sviluppato dall’azienda aeronautica francese Arsenal de l’Aéronautique nella seconda metà degli anni ’30. Realizzato interamente in legno e dotato di ottime prestazioni, questo interessante velivolo ebbe però una carriera operativa estremamente limitata a causa della rapida sconfitta della Francia nel 1940.
La genesi del progetto
Le origini del VG-33 risalgono al 1936, quando il governo francese emise una specifica per un nuovo caccia monoplano destinato a rimpiazzare il Morane-Saulnier MS.406, da poco entrato in servizio ma già considerato non all’altezza delle minacce future. L’Arsenal de l’Aéronautique rispose con il progetto VG-30, frutto della collaborazione tra il direttore dell’azienda, il generale ingegnere Michel Vernisse, e il progettista Jean Galtier.
Il VG-30, che volò per la prima volta nell’ottobre 1938, era caratterizzato dalla struttura interamente lignea, una scelta dettata dalla necessità di evitare l’impiego di metalli strategici come l’alluminio e di poter disperdere la produzione presso piccoli stabilimenti meno vulnerabili ai bombardamenti. Rispetto al MS.406 offriva prestazioni superiori pur montando un motore meno potente.
Dopo alcuni affinamenti al progetto originale, che portarono alle versioni VG-31 e VG-32 (quest’ultima rimasta sulla carta), fu la variante VG-33, equipaggiata con un motore Hispano-Suiza 12Y-31 da 860 CV e armata di 1 cannone e 4 mitragliatrici, a essere avviata alla produzione nel settembre 1939 con un ordine iniziale per 220 esemplari, poi alzato a 1000 con il precipitare della situazione internazionale.
Tecnica e armamento
Dal punto di vista tecnico, il VG-33 era un classico monoplano ad ala bassa di costruzione interamente lignea. La fusoliera a sezione ovale, rastremata verso la coda, alloggiava l’importante motore V12 Hispano-Suiza raffreddato a liquido, capace di spingerlo a oltre 560 km/h. Le ali, dalla leggera freccia positiva, avevano rivestimento in compensato.
Il carrello d’atterraggio era di tipo triciclo posteriore retrattile, con le gambe principali rientranti verso l’interno nelle ali e il ruotino di coda fisso. Il pilota sedeva in un abitacolo chiuso da un cupolino scorrevole verso la coda.
Notevole per l’epoca era il potente armamento, imperniato su di un cannone Hispano-Suiza HS.404 da 20 mm sparante attraverso il mozzo dell’elica (una soluzione poi adottata su molti caccia successivi) e ben 4 mitragliatrici MAC 1934 da 7,5 mm nelle ali, due per semiala. Una dotazione che faceva del VG-33 uno dei caccia più pesantemente armati del momento.
Produzione e impiego operativo
L’avvio della produzione in serie del VG-33 nei primi mesi del 1940 fu funestato da ritardi e problemi organizzativi. Quando il 10 maggio la Germania lanciò l’offensiva ad Ovest, travolgendo in poche settimane le difese francesi, solo una manciata di esemplari era stata consegnata all’Armée de l’Air.
Fonti discordanti parlano di appena 7-12 VG-33 completati all’atto dell’armistizio del 22 giugno 1940, o al massimo di una ventina. Sta di fatto che il moderno caccia dell’Arsenal non fece in tempo a partecipare se non marginalmente alla Battaglia di Francia, vanificando le speranze riposte in esso.
I pochi esemplari operativi furono assegnati a due Groupes de Chasse: il GC I/2, già equipaggiato con MS.406, e il GC I/55, costituito da piloti polacchi rifugiatisi in Francia dopo l’invasione della loro patria. Ma non ebbero modo di incidere sulle sorti del conflitto.
Dopo l’armistizio, i VG-33 superstiti passarono all’aeronautica del regime di Vichy, finendo relegati a compiti di seconda linea. Furono infine catturati dai tedeschi quando questi occuparono la zona libera nel novembre 1942, ponendo fine ingloriosamente alla loro breve storia operativa.
Eredità
Paradossalmente, proprio le caratteristiche innovative del VG-33, come la struttura lignea, contribuirono al suo insuccesso: invece di semplificare la produzione, la dispersero in una miriade di piccole officine, con inevitabili ritardi e problemi di assemblaggio. Lo scoppio della guerra fece il resto, cogliendo il progetto non ancora completamente maturo.
Eppure questo caccia, dalle linee filanti ed eleganti, disponeva sulla carta di eccellenti prestazioni per l’epoca, soprattutto in termini di velocità e potenza di fuoco. Non a caso l’Arsenal de l’Aéronautique continuò a sviluppare la formula del VG-33 con versioni più spinte e raffinate, come il VG-36 e il VG-39, che però rimasero allo stadio di prototipo.
Resta il rimpianto per quello che avrebbe potuto essere e non fu: con una produzione di massa iniziata per tempo, e magari affidata a grandi stabilimenti, il VG-33 avrebbe avuto buone chance di contrastare efficacemente i caccia della Luftwaffe, rivelandosi probabilmente superiore agli Hurricane inglesi. Invece fu l’ennesima “incompiuta” che si aggiunse alla lista di aeroplani promettenti ma sciagurati della Francia del 1940.
Non stupisce perciò che oggi il VG-33 sia quasi dimenticato, oscurato dalla massa di altri caccia più famosi di quel periodo. Ma rimane una delle punte di diamante dell’industria aeronautica francese alla vigilia del conflitto, e la dimostrazione di come anche una nazione sull’orlo del baratro potesse concepire velivoli tecnicamente all’avanguardia. Una macchina senz’altro meritevole di essere riscoperta e apprezzata per le sue qualità intrinseche, al di là della sua sfortunata vicenda bellica.
Principali varianti dell’Arsenal VG-33
- VG-30: primo aereo costruito, presentato al Salone di Parigi del 1936; il motore previsto era un Potez 12DC ma a causa dell’indisponibilità venne equipaggiato con un Hispano-Suiza 12Xcrs
- VG-31: prototipo propulso con un motore Hispano-Suiza 12Y-31
- VG-32: prototipo propulso con un motore Allison V-1710C-15
- VG-33: prima versione in produzione di serie (160 esemplari quasi completamente assemblati al momento dell’armistizio francese), la propulsione era affidata a un Hispano-Suiza 12Y-31
- VG-34: prototipo con motore Hispano-Suiza 12Y-45 da 935 cavalli
- VG-35: prototipo sviluppato a partire dalla VG-33 con motore Hispano-Suiza 12Y-51 da 1.000 cavalli, armato con un cannone HS.404 da 20mm che sparava attraverso il mozzo dell’elica e 4 mitragliatrici da 7.5 nelle semiali.
- VG-36: prototipo sviluppato a partire dalla VG-33 con motore Hispano-Suiza 12Y-51 da 1.000 cavalli, armamento analogo alla VG-35 con fusoliera ingrandita. Un solo esemplare costruito
- VG-37: versione rimasta allo stadio di progetto
- VG-38: versione progettata per utilizzare il motore Hispano-Suiza 12Y-77 con compressore a due stadi
- VG-39: un solo prototipo costruito, motore Hispano-Suiza 12Z da 1.280 HP, velocità massima di 655 Km/h e armamento di 6 mitragliatrici da 7.5 mm
- VG-39bis: versione progettata per utilizzare il motore Hispano-Suiza 12Z-17
- VG-40: versione progettata per utilizzare il motore Rolls Royce Merlin III
- VG-50: versione progettata per utilizzare il motore Allison V-1710-39
- VG-60: progetto finale propulso da un motore Hispano-Suiza 12Y-51 con turbocompressore a due stadi.
Informazioni aggiuntive
- Nazione: Francia
- Modello: Arsenal VG-33
- Costruttore: Arsenal de l'Aéronatique
- Tipo:
- Motore:
Hispano-Suiza 12 Y, a 12 cilindri a V raffreddato a liquido da 860 HP
- Anno: 1940
- Apertura alare m.: 10.80
- Lunghezza m.: 8.64
- Altezza m.: 3.30
- Peso al decollo Kg.: 2.896
- Velocità massima Km/h: 558 a 5.200 m.
- Quota massima operativa m.: 11.000
- Autonomia Km: 1.200
- Armamento difensivo:
1 cannone da 20 mm., 4 mitragliatrici
- Equipaggio: 1
- Bibliografia – Riferimenti:
- Enzo Angelucci – Paolo Matricardi: Guida agli aeroplani di tutto il mondo: la Seconda Guerra Mondiale (Mondadori) ISBN: 978-8804313823.
- Aviastar
- Arsenal VG 33